Esperienza

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baby-67854_640Che cos’è un’esperienza secondo la Psicologia Funzionale? Pensiamo ad un bambino piccolo che fa il bagnetto per la prima volta. La stanza avrà una certa temperatura, ci sarà una vasca con dell’acqua, la luce sarà più o meno intensa, potrà essere presente un lieve profumo o del vapore acqueo..si viene cioè a creare una modifica dell’ambiente in cui solitamente il bambino si trova a vivere. Succede poi che il piccolo viene immerso nell’acqua tenuto dalle braccia di un adulto. Si verranno quindi a costituire più sensazioni che insieme formano un’esperienza. Questa ovviamente non sarà sempre uguale , cambierà da bambino a bambino ma anche lo stesso bambino farà un’esperienza simile alla precedente ma sicuramente differente. Il contatto fra la pelle e l’acqua sarà diverso dal contatto con l’aria o con i vestiti. Così come muovere le gambe e le braccia dentro l’acqua porterà a sensazioni diverse rispetto al movimento effettuato fuori. Il piccolo magari sarà avvolto da una soffice schiuma con cui potrà giocare e via via crescendo porterà con Sé una paperella che galleggia e che farà il bagnetto con lui. L’esperienza si arricchirà sempre di elementi nuovi. Il suono dell’acqua che scivola sulla testa, la mano della mamma che lavando il piccolo struscia contro la sua pelle bagnata. Poi uscendo dalla vasca calda cambia  nuovamente la temperatura , l’aria assume una consistenza diversa. Infine il contatto con l’asciugamano..

Tutti questi aspetti realizzano l’esperienza del “fare il bagnetto”.

Inizialmente il bambino avrà modalità di esplorazione limitate e poca dimestichezza. Andando avanti scoprirà, spesso anche in maniera del tutto casuale, di poter compiere dei gesti nuovi come ad es. battere le mani. Se l’esperienza fatta è stata piacevole è molto probabile che venga ripetuta in futuro apportando delle modifiche che la arricchiranno.

Il bambino ha la capacità di ricercare attivamente situazioni che soddisfino i suoi bisogni. Fin dai primi giorni di vita, può compiere una vasta scelta fra le diverse esperienze, muovendosi maggiormente verso sensazioni di benessere e di piacere.

Oggi è stato visto come già nel grembo materno il bambino si ciucci il dito, trovando così una forma di gratificazione che è ben diversa dal “ciucciare per fame”. Le figure di accudimento guidano il bambino in questa esplorazione di Sè e del mondo, e lui si muoverà verso delle direzioni che saranno quelle che meglio gli permetteranno di soddisfare alcuni Bisogni Fondamentali come il Calore, il Contatto, il Nutrimento, l’Essere Tenuto. Ciò accade fin dalla nascita e probabilmente ancor prima nell’utero materno. Le Esperienze di vita che rendono possibile il soddisfacimento di questi Bisogni fondamentali sono chiamate Esperienze di Base del Sè (EBS), e non sono altro che i “mattoni” e le “fondamenta” su cui costruire la vita. Se attraversate più volte positivamente, queste esperienze costituiranno un serbatoio cui poter attingere ogni qual volta ne abbiamo bisogno, saranno cioè le Capacità che serviranno a far vivere l’adulto nel Benessere.

Per tutta la vita l’individuo si muoverà nel mondo, spinto da questi bisogni che hanno necessità di essere soddisfatti nella loro interezza. Così il bambino e l’adulto “sano” cercheranno in maniera dinamica ed elastica la strada migliore, in base alle circostanze, per vivere pienamente una o più esperienze che gli permettano di trovare soddisfacimento. Le Esperienze di Base sono  esperienze concrete di vita, di relazione. Sono i modi attraverso cui si concretizzano i bisogni

Può succedere però che un bambino non sia più in grado di accettare oggetti diversi per procurarsi calore o nutrimento o contatto oppure che i Bisogni non soddisfatti si confondano l’un l’altro. Pensiamo ad esempio a chi smette di fumare e comincia a mangiare, confondendo così la fame con il bisogno di affetto, messo precedentemente a tacere con il fumo. Le EBS quindi si possono alterare, portando così alla patologia.

 Ma come si costruiscono le EBS? e quali sono? La psicologia Funzionale ha identificato 22 EBS i cui nuclei sono già esistenti nell’essere umano. L’incontro ripetuto fra individuo e ambiente fa si che queste assumano svariate sfumature.

Tornando al bagnetto, il bambino in questa condizione sicuramente avrà un certo tipo di Tono Muscolare e di Respiro, e molti altri aspetti come l’Attenzione e lo Sguardo etc. che saranno differenti rispetto a quando non farà il bagno. Queste caratteristiche non sono altro che funzioni del bambino che configurandosi in un certo modo realizzano quella particolare Esperienza

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