Teoria

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rosa-622522_1280La Psicologia Funzionale guarda la persona nella sua interezza e totalità secondo una modalità integrata, prendendo in considerazione diversi piani e livelli dell’individuo.

Ognuno di noi ha dei sentimenti e delle emozioni, dei pensieri e delle idee, ma anche dei precisi stati fisiologici, determinate posture, movimenti e gesti. Tutti questi aspetti, volente o nolente, hanno un impatto fondamentale sulla nostra esistenza. Le modalità con cui stiamo al mondo e come ci muoviamo rispetto alle diverse situazioni della vita sono il risultato di specifici Funzionamenti.

La persona è costituita da un insieme integrato ed organizzato di aspetti chiamati Funzioni che vanno a formare particolari coloriture emotive, pensieri, sensazioni fisiologiche e posture fisiche rendendola unica ed irripetibile e distinguendola da qualsiasi altro essere umano.

In quest’ottica multidimensionale viene superata la dicotomia mente-corpo in quanto il concetto di Funzione ci permette di considerare diversi aspetti della persona senza però perderne di vista la globalità stessa. é l’intero Sé che si esprime sempre in ogni funzione.

Prendiamo ad esempio in considerazione la Funzione Movimento. Questa non è altro che il modo di muoversi dell’intera persona e non il movimento del singolo piede o del singolo braccio. La persona muovendo il suo corpo proverà indubbiamente delle emozioni e avrà per forza dei pensieri. Allora un movimento potrà essere ampio, libero, forte, rigido, nervoso, trattenuto, morbido, rivolto verso l’altro o solo verso se stessi. Allo stesso modo la gioia non è una parte del Sé ma è l’ intera persona che in quel momento partecipa, vive ed esprime gioia, con il suo respiro, con il suo battito cardiaco, con la sua postura.

Ma come si organizzano le Funzioni? Cos’è cioè che fa si che una persona sia caratterizzata da certi aspetti piuttosto che da altri?

Idealmente l’essere umano può essere visto come l’intersezione di quattro piani: il piano emotivo, cognitivo, posturale e fisiologico.

  • Il piano emotivo è costituito da tutte le emozioni, i sentimenti che ci fanno scegliere, ci fanno preferire qualcosa, ci fanno avvicinare o allontanare da persone ma anche da oggetti. All’interno di quest’area possiamo trovare stati d’animo positivi, negativi, sentimenti rivolti verso noi stessi o verso il mondo e l’umore di base ovvero l’atmosfera generale del proprio mondo affettivo (buonumore, malumore, agitazione o tranquillità).Le emozioni possono essere espresse apertamente all’esterno oppure rimanere intrappolate all’interno. Talvolta possono prendere tanto spazio nella vita di una persona da diventare pervasive oppure sembrare del tutto assenti.
  • Il piano fisiologico è costituito da tutti i sistemi ed apparati interni all’organismo come il sistema respiratorio, il sistema cardiocircolatorio il sistema digestivo, il sistema nervoso centrale, il sistema immunitario, il sistema neurovegetativo. Ma anche il sistema delle percezioni e delle sensazioni, come informazioni che ognuno di noi elabora e che sono provenienti sia dall’interno dl nostro corpo che dall’esterno. Pensiamo ad esempio al dolore o ad una intensa sensazione di rilassamento. Ed ancora il tono muscolare di base, la termoregolazione, i processi di eccitazione e di infiammazione.
  • Il piano posturale-muscolare comprende le posture, i movimenti e i gesti, la struttura e la forma del corpo, la forza muscolare.
  • Il piano cognitivo-simbolico include i ricordi, la consapevolezza, la razionalità, il controllo, le fantasie, i processi immaginativi, la struttura del tempo, i valori.

Le modificazioni che avvengono su un livello, si ripercuoteranno inevitabilmente anche sugli altri livelli.

Fin dalla nascita il bambino presenta dei bisogni fondamentali come ad esempio la fame e la sete, il bisogno di calore e di contatto. Il soddisfacimento di questi bisogni è importante per conservare lo stato di salute e di equilibrio. Il bambino prima (e l’adulto poi) ricercherà sempre esperienze volte all’accoglimento e al soddisfacimento delle proprie necessità.

In tal senso la relazione con i genitori e con le figure di accudimento diventa fondamentale affinché tali bisogni trovino pieno soddisfacimento.

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